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Presentazione delle domande per l’integrazione del canone di locazione per i genitori separati o divorziati, in particolare con figli minori
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Presentazione delle domande per l’integrazione del canone di locazione per i genitori separati o divorziati, in particolare con figli minori
 

Regione Lombardia, con l’approvazione del D.d.s. n. 7145 del 17/05/2018 “Approvazione ai sensi della d.g.r.  n.7545 del 18/12/2017, dell’avviso pubblico per l’implementazione di interventi di sostegno abitativo per l’integrazione del canone di locazione a favore di genitori separati o divorziati, in particolare con figli minori, di cui alla l.r. 18/2014”.

 

(BURL Serie Ordinaria n.21 del 23/05/2018), sostiene i genitori separati o divorziati attraverso l’erogazione di contributi economici per l’abbattimento del canone annuo di locazione in immobili adibiti a propria abitazione.

 

A seguito della prossima pubblicazione dell’Avviso sul portale di ATS i genitori separati o divorziati in possesso dei requisiti richiesti potranno dal 05.06.2018 al 30.06.2019 presentare domanda on line sull’applicativo accessibile alle pagine web di Regione Lombardia all’indirizzo: www.siage.regione.lombardia.it .


Si tratta di un provvedimento a sportello e pertanto sarà erogato sino ad esaurimento delle risorse assegnate da Regione Lombardia alle ATS.

 

Il contributo erogato al genitore separato/divorziato è calcolato sulla base del canone annuo di locazione che risulta dal contratto di affitto in essere stipulato dal genitore richiedente. 

Il contributo concesso, pari al 30% del canone di locazione annuo, non può essere superiore a:

  • € 2.000 nel caso di canone calmierato/concordato
  • € 3.000 nel caso di canone a prezzo di mercato

Tale contributo è assegnato per un’annualità, in due tranche, ad eccezione del genitore separato o divorziato in condizione di grave marginalità sociale al quale può essere riconosciuto tale beneficio per un biennio.


In caso di durata del contratto inferiore all’anno, il contributo è calcolato proporzionalmente.


Al genitore in condizione di grave marginalità può essere ulteriormente concesso un contributo annuo fino a € 1.000,00, al fine di superare lo stato di difficoltà.


Sia per la concessione del contributo biennale per il canone, sia per accedere all’ulteriore beneficio, il genitore in condizione di grave marginalità deve condividere un progetto personalizzato predisposto dagli operatori di territorio (Comune, ASST, Ente accogliente, ecc.) e sottoscrivere il patto di corresponsabilità.

 

http://www.ats-bg.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=16038&categoriaVisualizzata=19